EDS - Confessore: I racconti
Chi era?
Chissa' come vengono, certe intuizioni ... Quella volta, mentre ero
sotto la doccia, non le urlai come al solito di rispondere al
telefono: me ne rimasi zitto, in ascolto. Lei rispose dopo pochi
squilli. Dalla sua risposta riesco sempre a capire chi sta chiamando.
Un ciao squillante sono le amiche. Un saluto piu' sobrio i colleghi
di lavoro. Un che vuoi e' suo fratello. Buonasera signora e' mia
madre. Uno sbrigativo ciao te lo passo e' mio fratello. Un semplice
eh ... e' sua madre, con la quale sembra sempre riprendere una
conversazione appena interrotta.
Quella volta non udii la sua risposta, e nemmeno la sua voce. Forse
era il rumore della doccia. O forse era lei che, seduta sul letto,
aveva chiuso la porta della stanza allungando un piede? Dopo qualche
istante la sentii ciabattare verso la cucina. Non riuscii piu' a
godermi la mia doccia serale. Indossai in fretta l'accappatoio e la
raggiunsi.
Appoggiato allo stipite della porta, la osservai mentre trafficava ai
fornelli. Poi glielo chiesi:
- Suonava il telefono?
Giro' il capo verso il sugo prima di rispondere di si.
Ostentando indifferenza, nell'attesa che la cena fosse pronta, mi
versai un bicchiere di vino e presi a tagliare qualche fetta di
salame. Una goccia di quel vino, denso come sangue, macchio' la
tovaglia; fu allora che buttai li' l'altra domanda:
- E chi era?
- Era Sergio, voleva sapere una cosa di lavoro ...
Sergio? Non poteva essere Sergio. Proprio no.
Dopo il primo attimo di sorpresa, mi resi conto che dovevo punirla
comunque. Lo feci con determinazione ed efficienza, come avevo fatto
con Sergio poco prima di tornare a casa per cena.