EDS - Confessore: I racconti

dal vostro inviato speciale...

Katshole, 16 maggio 2000

E’ stato consegnato, in occasione dell’annuale manifestazione dell’Università di Katshole, al prof. Martin Knute, il riconoscimento Homo Sapiens quale attestato di stima e gratitudine per le ricerche effettuate dall’insigne studioso nell’anno accademico 1998/99.

Il prof. Knute, già destinatario del prestigioso premio( secondo solo al Nobel) nei precedenti 4 anni accademici, è noto nel mondo universitario americano per i suoi famosi ‘Studi Sui Mondi Paralleli e Incrociati’ ed è ormai da diversi anni punto di riferimento imprescindibile per tutti quei ricercatori che fanno della loro vita un pericoloso passatempo.

Il Magnifico Rettore Lorenz Lapdeskc, noto predatore mammellare, nel suo stupendo tight blu-notte a righe grigio topo ingessato, accompagnato dalla stupenda moglie nel suo magnifico incompleto giallo-oro blu cerchiato, ha aperto la cerimonia di consegna del premio nell’imponente Auditorium universitario, progettato dal noto architetto di origini mongole Kulchap e disegnato in stile Basquiat dagli studenti del terzo anno, davanti ad una platea rigorosamente scelta di uomini politici e di cultura inframmezzati con pignoleria circense da donne decisamente raggiungibili solo con riserve auree abbondantemente al di sopra del PIL di un qualsiasi paese centroafricano.

Facendo cadere continuamente l’occhio nella scollatura dell’avvenente signora Priest, moglie del famoso editore evangelico, il rettore Lapdesk ha elencato , nel lungo spazio di uno sbadiglio post-coitum pomeridiano, tutti i meriti passati del prof. Knute, soffermandosi, nel breve spazio di uno schiocco mandibolare, sulla nota teoria del ‘Catarsi senza incontrarsi’; già’ spunto quest’ultima dell’omonimo film interpretato dal famoso attore Leonardo Da Carpi e vincitore di 25 Oscar(praticamente tutti tranne quello per la miglior sceneggiatura non originale).

Alla fine di questa brevissima introduzione (25 secondi), il Rettore, supportato da potenti mezzi multimediali (un proiettore di diapositive, un registratore a bobine Geloso ed il russare del Senatore Yogi Brown, accompagnato per l’occasione dalla moglie Stencil), ha illustrato le motivazioni che hanno portato all’assegnazione del prestigioso premio.

Quindi, recuperando l’occhio dall’abissale scollatura della signora Priest, Lorenz il Magnifico ha lasciato la parola al premiato, il quale, accompagnato da uno scrosciante applauso condito da ‘Ola’ da stadio e dopo essere inciampato in un pensiero lascivo lasciato cadere dalla signorina Melanie Press, futura sposa del magnate petrolifero Mel Soutch , è salito sul palco d’onore trattenendo a stento fastidiosi peti da stress.

Togliendosi gli occhiali da sole e tergendosi il viso con un calzino, messogli nel taschino della giacca dalla moglie nella confusione mattutina, il Prof. Knute, grazie al suo oscuro passato di gruista, ha elevato il suo pensiero erudendo al limite del suicidio la platea, ormai in preda ad un languore prossimo allo svenimento.

Aiutandosi con una tavoletta di cera e con una bacchetta da 5 punti dello shangai della figlia, l’erudito ricercatore ha tracciato le linee del futuro della scienza con la sicurezza di un tagliatore di sushi, facilitando la comprensione delle sue teorie anche agli uomini della vigilanza, presenti in massa alla manifestazione e riconoscibili per i loro enormi occhiali nero-verde a specchio e dagli auricolari collegati a minitransistor diffondenti i Carmina Burana.

Un soffio deciso da compleannato poneva fine a quell’incontrastata fuoriuscita di abbaglianti idee che con le briciole di cera si posavano sulle scarpe di vernice nera dell’oratore, confondendosi con la forfora pubica lasciata dalla signora Knute durante la concitata lezione di tango della settimana prima, dove, nell’esaltazione del ballo, il perizoma regalatole dal marito in occasione del suo 70° compleanno è miseramente ceduto .

Dopo uno sconcertante silenzio di 20 minuti l’auditorium è stato scosso e svegliato da un’autentica standing ovation, inscenata dai vigili del fuoco locati per l’occasione nel numero di quattro unità per ognuna delle sedici uscite di sicurezza e ingaggiati dallo stesso Lorentz Magnifico Rettore per impedire l’impropria entrata di un facinoroso gruppetto di duemila persone, assiepate fin dalla notte prima nel parco antistante l’università, con l’intento di boicottare la manifestazione giudicata impropriamente elitaria e conservatrice. La presenza dei vigili del fuoco ha anche altresì impedito la prematura uscita dall’auditorium di fondi, già destinati dal Rettore per proprie ricerche faunistico-ambientali di cui si parlava in precedenza.

Questo toccante momento di alta celebrazione scientifica della lunghezza di un ‘amen’ portava quindi, i quanto mai scattanti invitati, ad assemblarsi nell’adiacente aula magna; dove a non dispetto della parola, si dava inizio, in un’atmosfera post-bellica (notoriamente peggiore della ‘pre’ e della ‘durante’) ad un abbondante e quanto mai sanguinoso buffet, dal quale il vostro fedele cronista è rimasto inopinatamente escluso