EDS - Confessore: I racconti
Odio-amore
L'unico rumore era l'urlo del vento che filtrava tra i rami delle piante. La
luce della luna sorta tra i due antichi cipressi del giardino proiettava la
loro ombra irrequieta nella stanza. Immersa in una violacea semioscurità
Clara guardava in direzione della portafinestra. Claudio era in ritardo. Due
leggeri colpi alla porta la fecero sobbalzare. Si affrettò a sdraiarsi sul
letto e accesa la luce prese il libro che stava sul comodino poi con voce
calma:
- Entra pure. -
Carlo, suo marito, entrò sorridente nella stanza:
- Non hai sonno? Avevi detto di essere stanca. -
- Sono stanchissima ma non riesco a dormire. Leggo un poco così poi, come al
solito, il sonno viene vedrai.-
Fece lei cercando di essere più convincente possibile:
- Va bene ti lascio tranquilla ma da qualche giorno ti vedo strana: c'è
qualche cosa che non va?-
- Nulla di nulla, solo un accumulo di stanchezza per via degli ospiti ma una
buona dormita farà passare tutto.-
Mentre diceva questo gli occhi le balenarono verso il buio del giardino: la
sagoma di Claudio era apparsa e subito scomparsa dietro un cespuglio:
- Ti vedo troppo agitata. Sarà bene che tu prenda un sonnifero. -
- Si ti prego, dammene una pastiglia, il tubetto è nello stipo in bagno. -
Carlo posò il sonnifero e un bicchiere d'acqua sul comodino poi la baciò
dolcemente sulla bocca e uscì dalla stanza.
Clara rimase immobile per diversi minuti, poi spenta la luce si alzò per
chiudere la porta a chiave ed aprire la portafinestra:
- Finalmente. -
disse Claudio stringendola a sé con forza e baciandola più volte:
- Credevo non andasse più via. -
La prese per la vita e la trascinò sul letto ponendosi sopra di lei:
- Ti desidero, ti ho desiderata sin da quando ti ho visto la prima volta. -
Per tutta risposta Clara cominciò a divincolarsi e alla fine con uno
strattone lo catapultò sul pavimento.
- Che succede?-
Tutto venne inondato da una forte luce:
- Stop.Stop. -
Claudio si sollevò da terra zoppicando:
- Quella è matta, è matta! -
Clara, con gli occhi di fuori:
- Questa scena è fasulla. Tutto questo film è una merda. -
Poi con un risata beffarda:
- A quello stupido gli si è pure rizzato il cazzo veramente. Io odio gli
uomini lo sapete no!?-