EDS - Confessore: I racconti

Sottosopra

Il vociare dei bambini sali' improvvisamente di tono, e in un attimo vidi Carlotta e Susanna azzuffarsi. Mi precipitai a separarle, e giunsi appena il tempo per evitare il peggio. Mentre le trattenevo saldamente per le braccia ai due lati della cattedra, cercai di ricostruire l'accaduto.

- Carlotta ha disegnato una bugia ...
- NON E' VERO!
- ... e poi Susanna glielo ha detto che era una bugia e allora lei ha detto che Susanna e' una stronza e allora ...
Carlotta non tardo' ad esprimere la propria opinione anche nei confronti della migliore amica di Susanna, e subito dalla turba vociante si alzarono grida di sdegnata reazione. Cercai di imporre la calma. Mi sorpresi che proprio tutti dessero addosso a Carlotta, ma soprattutto mi chiesi come si potesse ... disegnare una bugia.

Mi portarono il corpo del reato: un foglio da disegno lacerato a meta'. A quella vista Carlotta si morse le labbra per non piangere. Susanna gia' pregustava il trionfo: - Ha visto, maestra? - chiese alzando il mento a sfida.

Accostai le due meta' del foglio: il disegno rappresentava la Terra, e non mi parve di scorgere nulla di eretico. Era un normale disegno di una bambina di sette anni; poco riuscito, a voler essere esigenti.
- E allora? - dissi.
Susanna avvampo' di sdegno:
- Ma come? E' al contrario!
Solo allora mi accorsi che su uno dei lembi un piccolo pezzo di scotch attestava che Carlotta l'aveva appeso al muro, inequivocabilmente, al contrario. Sulla destra del pianeta, dove avrebbe dovuto stare l'Europa, c'era l'Argentina, con la terra del Fuoco in alto. Sotto lo stretto di Panama il dito proteso della Florida puntava in alto verso il centro del mondo. E sulla sinistra, laggiu' in basso, ecco l'Europa, l'Italia col tacco in su, e a destra della punta, un po' piu' in basso, la Sardegna sopra la Corsica.

- Ha visto, maestra? - incalzo' Susanna - E' al contrario.
- La Terra e' cosi' - fece Carlotta, decisa.
- Non e' vero. Non e' cosi' - aggiunse l'inquisitrice - hai disegnato una Bugia!
- E chi lo dice? - replico' Carlotta.
Susanna esito' un istante prima di replicare.
- Lo sanno tutti che il nord sta in alto e il sud sta in basso!
- Che vuol dire alto e basso? Chi l'ha detto?

Non fu facile zittire la rivolta. E mentre mi sgolavo a destra e a manca, si fece strada in me il pensiero che Carlotta avesse ragione. Ma certo: il nord e il sud sono soltanto una convenzione. Non esiste un alto ed un basso, per lo stesso motivo per il quale gli australiani non cadono dal mondo a testa in giu'. E' soltanto una convenzione. Immaginai l'assurdita' di una Terra in un sistema solare con tutte le orbite disegnate come delle rotaie, e poi la Galassia e tutto l'universo con un cartello stradale con una freccia in alto con scritto Nord e una in basso con scritto Sud.

Cercai di spiegare alla classe che il disegno di Carlotta non era sbagliato, ed anzi era bello perche' originale. Qualcuno tento' di fregarmi con il discorso della bussola, ma non ci riusci'. Susanna comunque non accetto' quella piccola rivoluzione copernicana. Per tutta la mattina rimase platealmente offesa con me. Di certo ne avrebbe parlato al padre, quella sera.

Durante la ricreazione Carlotta fu lasciata in disparte. Allora presi il suo disegno strappato e lo rimisi insieme meglio che potei; andai da lei e glielo porsi.
Lo tenne in mano per un po', in silenzio, poi mi guardo' e disse: - Non lo voglio piu'. Glielo regalo. - me lo restitui' e volto' il capo verso la finestra. Non seppi che dire. Non trovai le parole, e mi limitai ad una carezza sul capo.

Quella sera, a cena, stavo ancora pensando a Carlotta: speravo che a casa nessuno le chiedesse com'era andata a scuola. Giorgio, equamente diviso tra il giornale e la tv, non si accorse del mio malumore. Dopo il telegiornale, il meteo. - Passiamo all'immagine dal satellite ... - L'Inghilterra in alto, l'Italia in basso, l'Africa ancora piu' sotto ... Bugie. D'improvviso tirai fuori dalla borsa il disegno di quel mondo sottosopra e lo mostrai a mio marito.
- E allora?
- Guardalo bene.
- Beh ... e' al contrario.