EDS - Confessore: I racconti
Del trasferirsi della morte.
Il tuo viso spaventato, e quelle analisi. Lì, in quella carpetta lucente.
"Aiutami. Ti prego, aiutami". Piangevi.
Tre mesi. Solo tre mesi, prima che il corpo iniziasse a
ribellarsi, prima che il caso accompagnasse i tuoi gesti.
Continuavo ad udire la tua voce. Il dolore.
Imparai il sapore delle lacrime.
"Lo farò io amore, lo farò io", ti dissi.
Quando mi chiamarono era notte.
Dormivi ancora al mio ritorno.
Avrei potuto confessarti quello scambio. Raccontarti,
ridendo, del primario. Rabbuiato. Nervoso. Unico
colpevole in quella stanza. Rivelarti i suoi pensieri.
"Dimenticare l'inesattezza, l'incidente.
Non far scoppiare inutili pubblicità".
Confidarti le mie angosce.
Avrei potuto parlarti del trasferirsi della morte.
E del suo volto. Del suo corpo.
"Lo farò io amore, lo farò io", solo questo ripetei al
tuo risveglio.
Quando ti portarono via era notte.
Lei dormiva ancora al mio ritorno.