EDS - Confessore: I racconti

Nient'altro che la verità

Il succo del succo di IAS è sceso in piazza. Scorrere i racconti inviati per partecipare all'EDS è come sbucciare una cipolla: sotto la scorza c'è un'altra scorza e poi un'altra ancora e così via. Cose diverse si intersecano e si abbracciano come in un ludico amplesso. La forza di questi racconti è tutta nella tensione interrogativa che suscitano. Ci trasportano, davvero, a un punto di confluenza di moltissime trame. In un punto dove il momento di partenza e quello di arrivo sono insieme gli stessi e radicalmente differenti. Araldi di una letteralità fissa e mobile al tempo stesso. Parole e racconti che sono innanzitutto parole e racconti ricchi di senso, carichi di significati. D'improvviso, è scomparso ogni processo di banalizzazione. Nulla è troppo. IAS è l'espressione del mondo perché il mondo è contenuto in IAS.
Bando ai preamboli! Mi accingo immediatamente a una analisi approfondita dei testi.


Sala parto
L'autore affronta e supera l'opposizione tra segreto e bugia, e apre l'orizzonte di un linguaggio che non dice, né nasconde, ma accenna. Un linguaggio che è essenzialmente serio e disadorno, ma che proviene e appartiene alla realtà delle cose. L'importanza di questo racconto sta nell'aver affermato con la massima decisione il carattere unitariamente enigmatico della realtà.
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3
Già il titolo è significato e significante. All'alba della storia del mondo occidentale già troviamo i profondi misteri insiti nel 3, che è insieme un passare dallo stesso allo stesso e un permanere di ciò che è differente. Un numero che dà il senso di un riposante trasmutare e un trasmutare riposante. Il sottile significato del racconto non consiste, appunto, nel cercare il mutamento, nella possibilità del nuovo, ma nel fatto che il mutamento è possibile solo a condizione che la cosa resti la stessa e viceversa la cosa resta la stessa solo a condizione che muti.
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La bambina
Righe che esaltano l'estasi, la felicità del diventare, in contrapposizione al sentimento di stabile serenità della vita. Racconto espressionista da cui trarre molti spinti e suggestioni per definire se stessi, dotato quasi di una autonoma volontà artistica negando ogni nozione di decadenza. Quasi sembra di vedere l' "espressione" della soggettività dello scrittore è legata a una concezionione naturalista del rapporto tra l'uomo e il mondo. Una volontà di stile portate alle estreme conseguenze dell'arte ornamentale.
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Ridammela
Racconto profondo che affronta il tema della possessione impartecipe. L'autore, con pochi tratti, riesce a esprimere quella singolare coincidenza tra velocità e lentezza, tra decisione e attesa, tra tempestività e dilazione, richiamandosi, credo, al motto di Augusto, festina lente. Oggetto di un'attenzione tutta particolare ai termini, troviamo nel racconto il disvelamento di una concezione della bellezza che è di tipo strategico, acuta e pungente come le frecce di un arco. Tutta la sua poetica si regge sulla tensione di forze opposte, come le corde di una lira. In sintesi, il vero uomo agisce raramente e mette comunque arcanità nel proprio fare.
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Bugie del corpo
Ovvero, quando la bugia viene elevata al quadrato. Già nel titolo l'autore (usato in senso neutro, senza attribuirgli alcun genere) getta con plastica indifferenza l'esca della menzogna al lettore. Un corpo non può mentire, quindi sembra dire: attento lettore, ti racconterò due bugie.
Il senso di benessere dell'annullamento impregna l'intero racconto. Esso non pretende di trinciare giudizi morali, ma di delineare tonalità affettive che gli appartengono intimamente. Nel silenzio interiore sembra quasi che si accumuli una potenza illimitata. In amore, come si sa, abbastanza è troppo poco; quando si ama troppo, non si ama abbastanza.
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Il diamante
Questo racconto avrebbe potuto ugualmente avere come titoli "La calma", oppure "La perfezione interiore". L'autore traccia con maestria la fugacità illusoria dell'esistenza. Con cinismo antico ammonisce: attenti, sembra dire, esistono vittorie che sono peggiori di sconfitte. Il "diamante" diventa codice simbolico intriso di ritualità poetica e amorosa.
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Diventare grandi
Racconto dotato di forte emozionalità. L'aspetto contraddittorio della vita, che da un lato presenta un nocciolo duro che non è completamente modificabile e, dall'altro, l'esperienza accumulata che cerca di imporsi con la sua nuda effettualità. Un baricentro che si sposta continuamente e che diventa, in un certo senso, inarrivabile. L'autore ci pone questo interrogativo: può un comportamento morale rappresentare una garanzia di successo in una società immorale?
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Clienti
Il racconto si sviluppa su un tema classico: riscoprire il senso profondo e l'aspetto strategico della malizia. L'ornamento e la sostanza qui, bene, si congiungono. Con baldanza e spigliatezza, l'autore ci consente di entrare in argomenti difficili come se fossero facili, e ci fa scivolare tra gli impicci per saggiare il punto più sottile del comportamento umano.
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Non c'era nemmeno la luna
Con lunghi tratti di purezza poetico-formale, l'autore ci guida attraverso orizzonti aperti, i cui quadri dipendono dai giorni e dai momenti. Egli ci fa scoprire affinità tra cose distanti, o viceversa diversità tra cose vicine. La vita non è qualcosa di meccanico che ruota intorno all'apparente somiglianza tra dato di partenza e dato di arrivo.
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CIELO GIALLO
Racconto tinto di arcaico astrattismo e tratti esotici, che mettono in discussione una solennizzazione che da un lato riempie e dall'altro svuota la nostra vita. Una metafora che ci conduce alla porta di accesso di una verità ulteriore.
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Epica postprandiale
L'autore ha intriso il racconto di una fisicità poetica, o meglio di una poetica fisicità. Il deterioramento sollecita l'emergenza di un atteggiamento storicizzante che stabilisca l'autonomia e la legittimità di una nuova visione delle cose. Ebbrezza e, insieme, preoccupazione di sottrarsi all'oblio e alla distruzione di orizzonti vitali e culturali di una generazione. A questo fattore, che può anche sembrare estrinseco, se ne aggiunge un altro ben più essenziale. Il suo carattere peculiare consiste nel vederlo come uno specchio in cui si riflette la sincerità interiore. Spostamento dell'interesse libidico verso l'elaborazione della propria immagine.
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Vacanze
L'effimero trasportato all'eccesso. Paradigma teorico istituzionalizzato più adeguato per interpretare il mondo moderno. Una specie di passaggio dall'autobiografia all'autoritratto, donandogli significato estetico, e negandogli una identità sentimentale. L'amplificazione iberbolica dell'impossibilità di trovare un serio interesse alla vita, caratterizzato dall'impegno personale che qualifica il soggettivismo contemporaneo.
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Le bugie hanno le gambe corte
Il bello è il risultato, ci comunica l'autore, di una conquista che è tanto più gradevole quanto più è difficile: sulla lotta il discorso fonda i suoi trionfi e l'ingegno i suoi trofei. Un'ansia di oltrepassamento, il bisogno di redenzione, permea tutto il racconto, dove ogni cosa è portata al parossismo, all'esagerazione. Metamorfosi dell'uomo in angelo o demone, smembramenti di ogni oggetto in pezzi.
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Dal vostro inviato speciale
Il mondo è pieno di segreti. Ma l'autore non vuole chiarificarci o illuminarci, bensì vuole soltanto spiegarci. Ovvero, ci espone concetti espliciti dentro i suoi limiti empirici. La concezione di una verità semplice, ma a cui si può giungere attraverso un cammino complicato e tortuoso. Qualcosa che appare e talora scompare indipendentemente dall'esercizio del pensiero. Un quadro culturale altamente delineato.
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Bianca il fiume e la strada
Procedendo su percorsi completamente differenti su può raggiungere la medesima idea, lo stesso fine. Un forte volontà di rescindere antichi legami e allo stesso tempo il tentativo di schiacciare l'esistente conferendogli il desiderio di significare fino al limite la totalità dello stesso significato, abolendo ogni opacità e con assoluta limpidità.
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Bugie
Commentare, interpretare, indovinare, deformare le intenzioni altrui, le ragioni, le motivazioni dei loro atti in modo benevolo e malizioso, dissimulare una critica sotto un elogio, creare giochi di parole, inversioni di termini, anagrammi, equivocare, inventare, trarre da una cosa l'estremo opposto e provare attraverso l'argomentazione tutto il contrario, dedurre conseguenze imprevedibile e segrete, porre enigmi, creare attese, sciogliere di colpo una difficoltà, nell'alludere. Tutte queste infinite operazioni possono essere ricondotte a una sola: trasformare il dato. Mentire.