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Il Marito
Il marito (Maritus coniugalis coniugatus) discende direttamente dalle
scimmie senza passare per Lucy, e questo lo puo' facilmente postulare
qualsiasi moglie guardandone uno alla mattina presto prima del caffe'.
Esistono due specie distinte di mariti: i mariti propri (Maritus coniugatus)
e i mariti delle altre (Maritus efficientissimus), di cui si hanno notizie
solo per sentito dire o per averli visti al supermercato guidare carrelli
stracolmi con amorevole premura.
In questa trattazione mi occupero' principalmente dei mariti propri, di cui
posso produrre documentazione certa e ampia letteratura.
Il maritus coniugatus, volgarmente chiamato *marito proprio* o *mio marito*,
va soggetto a una forma di amnesia cronica, che di solito si manifesta non
appena traslocato nella casa comune. Ho svolto approfondite indagini in
materia, supportate da uno campionamento significativo per eta', professione
e status sociale, e posso provare che mio marito non sa mai dove sono i suoi
calzini puliti. Questo fenomeno si verifica praticamente da sempre, e un
test a doppio cieco comprova che i calzini non hanno mai cambiato di posto
in anni e anni di convivenza.
Classificare i cassetti del como' con opportuni cartellini nominali non
apporta nessun beneficio, perche' l'amnesia di mio marito e' talmente grave
che non ricorda nemmeno il locale della casa dove e' riposta la sua
biancheria, tanto e' vero che la frase ricorrente che lo contraddistingue
e': hai mica visto la mia maglietta/felpa/camicia/...preferita?
Quando poi il proprio marito dimentica le chiavi di casa in una giacca che
dimentica in un luogo imprecisato, possibilmente distante svariate decine di
chilometri, e' inutile tentare una facile psicanalisi da rivista femminile:
lui si difendera' affermando che ha dimenticato la giacca, mica le chiavi di
casa.
Ma gli oggetti che e' in grado di perdere di vista mio marito sono infiniti:
documenti importanti, occhiali, attrezzi da bricolage che puntualmente
ricompra e che puntualmente ritroviamo il giorno dopo l'acquisto proprio
dentro la cassettina a questo scopo destinata.
La moglie ideale di mio marito e' l'archivista, meglio se con esperienza
pluriennale presso i servizi segreti di stato (cosi' non si stupira' piu' di
tanto se a volte qualcosa non si riesce piu' a trovare, nonostante la
precisa collocazione originaria).
Sui mariti delle altre gira una leggenda metropolitana che siano in grado
perfino di stirarsi da soli una camicia, ma non esiste nessuna letteratura
in merito se non vecchie storie tramandate per via orale alle quali, in
mancanza di prove documentate, non e' il caso di dare alcun credito.
Il marito e' stato generato da sua madre con una appendice asportabile, che
di solito viene conservata con cura sul tavolino del salotto. Quando torna a
casa dal lavoro, liberatosi delle scarpe e appoggiate le stanche estremita'
sul predetto tavolino, il marito rientrera' in simbiosi con la sua appendice
e comincera' a cambiare canale. E' inutile che la moglie cerchi di seguire
il senso di un qualunque discorso, che sia telegiornale o pubblicita' di
detersivo: il marito riesce a gustare contemporaneamente tre telefilm di cui
uno poliziesco e un dibattito verita' sulla crisi dell'adolescenza senza
smettere di bere dal bicchierino che tiene sempre a portata di mano (o, se
e' astemio, di sgranocchiare quei dolci fatti in casa che tenevate in serbo
per il the del pomeriggio successivo con le amiche).
Se, vista l'incomunicabilita' verso cui volge la serata, annuncerete che ve
ne andate a letto a leggere, vi terra' il muso perche' non gli fate mai
compagnia.
Proprio a questa specie di marito appartengono quelli che gia' verso il
finire della luna di miele, dopo un: buonanotte anima mia stasera sono un
po' stanchino, vi offriranno la schiena del pigiamino di flanella con gli
orsacchiotti, ormai dimentichi (eh gia', l'amnesia) del fatto che durante il
fidanzamento non riuscivano a trattenere le dimostrazioni di amichevole
affetto, ma che dico, stima e ammirazione, nemmeno in ascensore. E chissa'
quelle che abitavano ai piani alti...
Salvo pretendere l'adempimento dei reciproci doveri contrattuali alle sei
della domenica mattina, offendendosi se a giorno fatto non ricordate piu'
nulla, ingrate, o peggio dubitate dell'avvenuto contatto.
L'allevamento del marito non presenta particolare difficolta': infatti di
solito si nutre in abbondanza dei manicaretti che sapientemente gli
propinerete, e gia' dai primi mesi potrete notare un costante e progressivo
aumento di peso.
La cosa piu' impegnativa, al giorno d'oggi, e' la cattura di un esemplare di
buona qualita', non per la scarsita' di mariti, ma per l'impossibilita' di
verificarne il funzionamento prima che sia troppo tardi.
Branchi di futuri mariti si aggirano allo stato brado nei dintorni delle
discoteche, nei circoli ricreativi culturali o sportivi, negli uffici e nei
negozi, a seconda della famiglia e della tipologia. Se ne incontrano sulle
piste da sci e sulle spiagge, nelle piazze e nelle chiese, e so per certo
che qualcuna ne ha trovato uno anche qui, nella grande rete. Volendo, ce ne
sono di seconda mano, ma attenzione, ragazze: nuovi o usati, raramente sono
provvisti di garanzia.
Aprile 2000
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