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I mariti delle altre
I mariti delle altre (maritus efficientissimus), credetemi, sono i migliori.
I mariti delle altre hanno charme, sono sempre freschi e profumati, sono
sorridenti e gentilissimi, allegri e briosi, hanno occhi pieni d’amore.
I mariti delle altre riescono a far ridere una donna; sono capaci di
lunnnnghe e sbalorditive prestazioni sessuali (...e con quale frequenza!) in
tutte le posizioni possibili ed in luoghi inimmaginabili.
I mariti delle altre non si dimenticano dei compleanni e tanto meno degli
anniversari, non arrivano nemmeno in ritardo agli appuntamenti; quando
parlano hanno un tono di voce caldo e suadente.
I mariti delle altre non guardano mai la televisione e nel tempo libero
sguazzano divertiti nel mare della creatività.
I mariti delle altre passano ore a baciare.
Sarebbe davvero il massimo se tutti i mariti fossero capaci di tanto e,
potendo, ogni moglie chiedebbe di fare scambio con un qualsiasi altro marito
delle altre.
Che rabbia!
Il marito della moglie non ha classe, si lava poco quel poco necessario, non
ride mai ed é scorbutico, triste e melanconico, ha gli occhi persi nel
vuoto.
Il marito della moglie riesce a far piangere i bambini; é capace di
brevissime e noiose prestazioni sessuali (...e con quale frequenza!) in un’
unica posizione sempre nel solito letto.
Il marito della moglie morire se si ricorda di un compleanno e tanto meno
degli anniversari, non si ricorda nemmeno di aver dato un appuntamento;
quando parla ha un tono di voce brusco e finisce per litigare.
Il marito della moglie guarda per ore la televisione e nel tempo libero
naviga annoiato sulle onde del PC.
Il marito della moglie non la bacia dai tempi del liceo.
I mariti delle altre, senza dubbio, sono i migliori.
I mariti delle altre si preoccupano personalmente di prenotare il
ristorante, quel romantico localino fuori porta lontano dalla fastidiosa
mondanità, dove possono, ordinando allo chef il meglio delle sue portate più
pregiate, proporre il meglio del loro repertorio lanciando secchiate di
miele con gli occhi per avvinghiare ed ammaliare.
I mariti delle altre, e vi dico il vero, sono i migliori.
Con loro una donna riesce ad essere persino spensierata.
Non si deve preoccupare se strappandogli la camicia per accarezzagli il
petto, presa da cocente passione, gli salta via un bottone.
Non é affar suo se mentre gli porge una fragola con le labbra, colta da
intenso ardore, gliene cade un pezzetto sulla giacca.
Niente calzini da rammendare, né le camicie da stirare, né le suocere da
sopportare, né i pranzi e le cene da preparare. Non deve nemmeno alzarsi
prima al mattino per preparargli il caffè.
Il marito delle altre non lo si deve presentare ai genitori, ai nonni ed
agli zii per poi sciropparsi i loro pepati commenti; non é nemmeno richiesto
di sorbirsi la schiera del suo parentado vestita da educanda e sorridente
come una bambolina scipita per fare buona impressione.
Non nasceranno mai quelle orribili discussioni su dove passare la vigilia di
Natale - ché l’anno scorso siamo andati dai tuoi e quest’anno toccherebbe ai
miei - perché il Natale, con il marito delle altre, si festeggia con qualche
giorno di anticipo. E’ impossibile, con il marito delle altre, litigare su
alcuni classici argomenti di filosofia esistenziale come dove si schiaccia
il tubetto del dentifricio o chi va a prendere i bambini a scuola o a chi
tocca pulire il lampadario o chi invece deve portare fuori il cane; non si
corre nemmeno il rischio che si piazzi in casa senza andarsene più via
rendendo obbligatoria la convivenza coercitiva.
Non si deve assolutamente curare quando ha l’influenza, le crisi depressive
o il mal di pancia, piuttosto il marito delle altre si può accudire e
coccolare amorevolmente, come una brava infermierina, ma quando si fa é solo
per gioco.
Il marito delle altre propone spesso romantiche fughe d’amore, viaggi a
Parigi, week end a Londra o scalate solitarie dell’Everest.
Il marito delle altre sa dare il meglio di sé stesso quando telefona e,
parlando nel codice segreto, fa capire all'oggetto del suo amore che muore
dalla voglia di vederlo all'istante, ovunque esso si trovi, impazzendo dal
desiderio di toccarlo dappertutto.
I mariti delle altre, fidatevi, sono sempre i migliori.
Schiere di mariti delle altre affamati ed allupati si possono trovare sparsi
in tutti i luoghi ed essendo una specie assai diffusa, ben lungi dalla loro
estinzione per mancanza di mogli, é difficilissimo scansarli.
Una ed unica particolarità devo purtroppo confessare sul marito delle altre
il quale, in mezzo a tante buone qualità, ha un singolare difetto: perde
improvvisamente tutti i suoi pregi e tutte le sue doti quando diventa il
*marito proprio* (maritus coniugatus) e quindi come tale é sprovvisto di
garanzia.
14/4/2000
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